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Il Fascino Quieto del Lusso

"Money Speaks, Wealth Whispers" è il Nuovo Mantra e l'Ostentazione Lascia il Passo alla Discrezione.




Sarà una coincidenza ma proprio mentre Bernard Arnault, il Re Mida del lusso LVMH, assurge a uomo più ricco del mondo tutti invocano la nuova tendenza del momento: la cosiddetta, udite udite, quiet luxury. In effetti, chi meglio di Monsieur Arnault incarna il concetto di lusso contemporaneo - mai ostentato e mai dichiarato - che stigmatizza l’eccesso e impone toni discreti e scelte sofisticate? Oggi vincono l’eleganza e la sobrietà in diretta contrapposizione alla stravaganza e all'ostentazione, alla logo-mania, all’influencer delirio, al famolo strano.

Siamo in un momento complesso: le guerre non finiscono, i virus non soccombono, le stagioni che non sono più stagioni e l’incertezza è l’unica certezza. Ce ne siamo resi conto noi e l’hanno capito anche i trend setter: lo spirito del tempo soffia e spazza via quegli eccessi che hanno caratterizzato gli ultimi anni e che ora sono decisamente fuori luogo.

E' tempo di riscoprire la vera eleganza che non deve necessariamente attirare l'attenzione. Benvenuto al lusso quieto che vive di dettagli sottili: la qualità dei materiali, la maestria artigianale, l'attenzione al particolare, il servizio personalizzato che rendono esclusivo, seducente e assolutamente desiderabile quello che, altrimenti, sarebbe semplicemente normale... per non dire banale.

 


Old Money e Normcore


Nulla di nuovo, tutto già visto: ripensate all’old-money di una elite che l’eleganza l’aveva ereditata da generazioni - in barba ai nuoveaux riches - e che veniva solennemente rappresentate da Jackie, da Marella, da Audrey e dal loro stile tanto prezioso quanto discreto: toni tenui, forme impeccabili, qualità eccelsa.



In pieno edonismo reaganiano, a metà anni '80, Calvin Klein e Ralph Lauren portano l'old money nei grandi magazzini e trasformano John John Kennedy e Carolyn Bessette in magnifici antesignani del normcore.


 

Mostrare e Ostentare


Corsi e ricorsi storici, vecchi soldi ieri, nuovi soldi oggi (Arnault diventa primo azionista di LVMH solo nel 1989) sparigliano le carte in tavola. I social, i media, la comunicazione ci portano, per forza di cose, a ostentare anche se vorremmo solo mostrare.

Tutti sanno come ci vestiamo, cosa facciamo, dove andiamo e cosa abbiamo nel piatto. Lo mostriamo/ostentiamo in ogni post, re-post, reel, storia, selfie di cui siamo protagonisti.

Il nostro stile, il nostro guardaroba, ogni nostra scelta sono sottoposti al giudizio di chiunque e un ottimo modo per combattere l’ansia da prestazione è resettare tutto, abbassare i toni e  scegliere la più quieta normalità con un anelito di lusso.

Il nuovo lusso c'è ma non si vede, perché è così ben celato dietro una parvenza di normalità che solo chi fa parte del clan lo riconosce. Non c'è nulla di più elitario del quiet luxury e questo manda in un brodo di giuggiole i cool hunter dell'ultima ora.


 

Passato e Presente


Sono in molti a dire che non ci sia nulla, ma proprio nulla, di casuale in tutto questo e non ci vuole molto a fare due più due: dopo anni di bellissimi e efficacissimi eccessi con Alessandro Michele (Gucci), Demna(Balenciaga) o  Jeremy Scott (Moschino) ora l'ago della bilancia punta sui nuovi apostoli del minimal da Matthew Blazy (Bottega Veneta), a Daniel Lee (Burberry), a Francesco Risso (Marni), alla più grande di tutti, Phoepe Philo che ha praticamente inventato il normcore in Chloe e in Céline (oltre alle Birkenstock foderate di pelliccia di cui sopra) che in autunno presenterà la prima collezione con il suo nome. 



La moda è un business e il quiet luxury è ormai dappertutto: durante le ultime sfilate molti addetti ai lavori sono andati in confusione, difficilissimo definire una tendenza, un colore, un'idea mainstream che non ricordassero in qualche modo l'eleganza normcore

Grandi nomi come Prada, Jil Sanders, Dries Van Noten da sempre affiancano avanguardia e classicismo (e fanno molto bene entrambi) mentre The Row, Khaite, Peter Do, Venstore e Salie 66 sono le star del più contemporaneo quiet luxury.

Nel frattempo Brunello Cucinelli, Brioni, Loro Piana, Max Mara e qualcun altro sorridono sotto i baffi: loro il lusso quieto lo conoscono bene e da sempre.



Quiet Luxury in 12 hotpoint


Detto questo, semmai nutriste delle incertezze e nel caso voleste convertirvi al quiet luxury, ecco qualcosa che dovreste sapere:

1) Lo stile quiet luxury si basa sulla filosofia del less is more, con un'attenzione particolare ai dettagli e ai materiali di alta qualità. Tutto ciò che indosserete dovrà sembrare senza tempo e totalmente out of fashion.

2) La sostenibilità è l'altra condizione imprescindibile cui dovrete sottostare: se il vostro nuovo twin set in puro cachemire sei fili ha bottoncini in resina non biodegradabili… beh, sbagliato! Non sarete quiet luxury.  

3) Tra tutti, Hermes è il brand quiet luxury per eccellenza. Tuttavia, per essere davvero quiet, metterete nel caveux la “Birkin” e opterete per una più discreta e tenue “Garden Party” la tote bag di tutte le quiet che si rispettino.

 4) Imparate a memoria tutti gli episodi  di “Succession” (4 stagioni, l'ultima ora su Sky), serial di ricconi cattivissimi e elegantissimi dove, in fatto di quiet luxury, la finzione batte la realtà: Kendall Roy vince su Elon Musk e sua sorella Shiv distrugge Kim Kardashan.

 5) Pinterest è più quiet luxury di Instagram mentre state alla larga da TikTok. In ogni caso cercate #quietluxury o #luxurylifestyle per farvi un’idea.

 6) I colori quiet luxury sono nero in tutte le tonalità fino al perla, bianco in tutte le tonalità fino al cappuccino. Un tocco vivace è consentito ma non auspicato.

 7) Le linee quiet luxury accompagnano la silhouette senza sovrastarla. “Over”, “Slim” o peggio ancora “Skinny” non fanno parte del vocabolario.

 8) Il quiet luxury è uno stile di vita che oltrepassa la moda e raggiunge le alte sfere: non provate a essere quiet luxury se la vostra anima non lo è o verrete scoperti ed esposti al pubblico ludibrio.

 9) I mezzi di locomozione quiet luxury sono solo a idrogeno perché sembrano identici a tutti gli altri ma costano il triplo e inquinano niente.

 10) La vacanza quiet luxury è breve, mai social e prenotata esclusivamente in un Aman Resort.

 11) Nella casa quiet luxury  tutto è semplice, accogliente, funzionale, molto beige e scandalosamente costoso: un catalogo Ikea  fatto dall'ebanista di Alvar Aalto.

 12) Nella vostra ascesa al quiet luxury vi ispirerete a Angelina Jolie, a Gwineth Paltrow e alle gemelle Olsen; a Ryan Gosling e a Vincent Cassel o, se siete fluidi, a Jodie Foster e a Neil Patrick Harris col marito David Burtka che hanno portato un tocco quiet nella comunità LGBTQ+ 

 

Sì, lo sappiamo... questa newsletter è stata esageratamente lunga e nel frattempo, mentre leggevate, il quiet luxury è già passato di moda.



Alla prossima per la nuova tendenza del momento!

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